Legni di mare

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di Paolo Marzullo
Realizzo pesci che nascono dalla combinazione di forme, materiali, colori e principalmente idee.
LE FORME sono dettate dai profili reali dei pesci, mantenendo sempre una corrispondenza anatomica tra opera e modello. Il tutto trasferendo con programmi di grafica la forma sugli assi di legno disponibili. Ovviamente la forma condiziona pesantemente la dimensione del “pesce”, il numero di componenti, e l’aspetto finale dell’opera.
I MATERIALI sono il problema più grosso. Ho usato quasi sempre legno di mare e continuerò; ad utilizzarlo finché lo trovo. Ho utilizzato anche plexiglass, lucite, resine epossidiche, galuchat, metallo, mosaico trencadis e di tutto un po’, incluso il coccodrillo del nilo. E’ la parte più innovativa, quella dove l’accoppiamento legno – altro materiale rende di più, forse quella che preferisco. Amo gli oggetti lucidati.
I COLORI sono sempre vicini al modello, ovviamente con sfumature e sovrapposizioni che simulano la realtà ma che allo stesso tempo subiscono l’inevitabile trasformazione artistica e cromatica che avviene nella realizzazione dell’opera. Utilizzo al 90% acrilico, spruzzo o aerografo, il resto un mix che include tempera, tintura di xxx, coppale naturale, sfoglia d’oro, pennarello indelebile.
LE IDEE per fortuna non mancano, e l’endemia COVID ha prodotto alcune opere innovative per associazione di colore, per la combinazione tra plexiglass e legno e per l’uso delle resine. E oltre ai classici “pesci”, ho iniziato una produzione “piccola”, vale a dire non basata sui legni di mare. Sono cose diverse dai grossi pesci di legno, ma per questo non meno colorate, come mia abitudine. Piccole cose appunto, come gli induttori cromatici, fermacarte capaci di colorare il mondo come un caleidoscopio semplicemente usandoli come lente, specialmente nelle giornate grigie. O anche tappi di sughero con testa di riccio conchiglia o stella in resina epossidica e pigmento naturale, uno strano fermacarte in rovere e bambu’ nazionale con conchiglie dorate sempre in resina, quadretti con pescini o conchiglie in resina, e cornici di modernariato, un vassoio in ciliegio e resina con conchiglie secondo la tipologia della battigia del “Calambrone”…
Per altri oggetti dei cataloghi www.legnidimare.it potete contattarmi attraverso Tanacchi.

by Paolo Marzullo
I make fish that are born from the combination of shapes, materials, colors and mainly ideas.
THE SHAPES are dictated by the real profiles of the fish, always maintaining an anatomical correspondence between the work and the model. All this by transferring the shape onto the available wooden planks with graphics programs. Obviously the shape heavily affects the size of the “fish”, the number of components, and the final appearance of the work.
MATERIALS are the biggest problem. I have almost always used sea wood and will continue; to use it until I find it. I also used plexiglass, lucite, epoxy resins, galuchat, metal, trencadis mosaic and a little bit of everything, including the Nile crocodile. It is the most innovative part, the one where the combination of wood – other material makes the most, perhaps the one I prefer. I love polished objects.
COLORS are always close to the model, obviously with shades and overlaps that simulate reality but at the same time undergo the inevitable artistic and chromatic transformation that occurs in the creation of the work. I use 90% acrylic, spray or airbrush, the rest a mix that includes gouache, xxx dye, natural coppale, gold sheet, permanent marker.
Fortunately, there is no shortage of IDEAS, and the COVID endemic has produced some innovative works by color association, by the combination of plexiglass and wood and by the use of resins. And in addition to the classic “fish”, I started a “small” production, that is not based on sea wood. They are different from big wooden fish, but for this reason they are no less colorful, as is my habit. Small things, like chromatic inductors, paperweights capable of coloring the world like a kaleidoscope simply by using them as lenses, especially on gray days. Or even corks with a shell or star hedgehog head in epoxy resin and natural pigment, a strange paperweight in oak and national bamboo with gilded shells also in resin, squares with fishes or shells in resin, and modern antique frames, a tray in cherry and resin with shells according to the typology of the “Calambrone” shoreline …
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